mercoledì 13 febbraio 2013

L'educazione di un cucciolo


Prima di iniziare a vedere quali errori si compiono più frequentemente nell’educazione del cucciolo, permetteteci qualche piccola considerazione di ordine pratico. Il problema di molti padroni è che tendono ad educare il proprio cane come se fosse una persona, un bambino: sbagliato! Il cane è un cane e come tale va trattato. Prima che mi piovano addosso improperi di ogni genere, è meglio che mi spiego. Se leggete attentamente quello che ho scritto, non ho detto di maltrattare il cane e di volergli meno bene: vi assicuro che chi scrive è una delle persone che più si scioglie quando vede un cucciolo o un cane. Ho solo inteso dire che bisogna parlare al cane con il suo linguaggio, non umanizzandolo troppo perché è da qui che nascono tutti i problemi comportamentali del cane.
La razza canina ha un suo linguaggio che spesso noi ignoriamo o, peggio, fraintendiamo. Non sapendo bene come parlargli, cosa facciamo? Lo trattiamo da essere umano. Ma rimane sempre un cane, per cui lui finisce per interpretare in maniera canina i segnali umani che noi gli mandiamo, modificando del tutto il significato che noi intendevamo dargli. Il cane non può sapere cosa noi abbiamo nella testa, volete un esempio pratico? Quando un cane si allontana, molte persone si lamentano che anche se lo chiamano non torna indietro. Vero, ma andiamo un po’ a guardare quello che fanno per richiamarlo. Si limitano ad urlare ‘Fidooooooooo’ a squarciagola. Secondo voi, Fido, sentendo pronunciare solo il suo nome, cosa farà? Si girerà, ti guarderà e aspetterà un segnale più chiaro. Fido non vuol mica dire ‘Torna indietro’, è solo il suo nome. Siamo noi qui che lo abbiamo umanizzato troppo: pretendiamo che il cane sentendo pronunciare in quel tono il suo nome capisca che in realtà la nostra volontà è quella che lui torni da noi. Non sarebbe meglio usare un comando più semplice come ‘Torna’ o ‘Vieni’. E qui parte un altro errore. ‘Ma io gli dico di tornare!’: vero, ma magari usando una perifrasi chilometrica del tipo ‘Fido! Vieni qui, ti ho detto di tornare immediatamente, torna indietro, dai Fido’. Cioè, vi pare che il cane dopo il primo Fido vi presti orecchio? I comandi devono essere di una parola soltanto, un fischio, altrimenti perdete subito l’attenzione del vostro pelosetto. Fatte queste premesse, andiamo a vedere dove di solito sbagliamo nell’educazione del cucciolo.

1 commento:

  1. Grazie del bell'articolo. Quando tra un po' di anni andrò in pensione e mi prenderò un cucciolo mi sarà molto utile :)

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